Statuti - H-DCT

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Statuti

Il Club
Statuti della Associazione “Harley-Davidson Club Ticino” con sede in Lugano

I. Ragione sociale, sede, scopo, durata

Art. 1
L’Associazione “Harley-Davidson Club Ticino” è un’associazione ai sensi dell’art. 60 e seguenti del Codice Civile Svizzero, con sede a Lugano.

Art. 2
Scopo dell’associazione è di riunire tutte le persone proprietarie di motociclette Harley-Davidson o persone che intendono sostenere gli scopi del club promovendone l’immagine attraverso manifestazioni culturali, benefiche e ricreative.

Art. 3
La durata dell’associazione è illimitata.

II. Soci: requisiti, doveri

Art. 4
L’associazione contempla soci attivi aventi diritto di voto (proprietari di Harley-Davidson) e soci sostenitori senza diritto di voto.

Art. 5
I soci sono tenuti a pagare il contributo associativo entro 60 giorni dal ricevimento della stessa. L’ammontare del contributo associativo viene fissato dall’assemblea.

Art. 6
I soci sono tenuti a conformarsi alle decisioni dell’associazione e si impegnano a comportarsi in modo consono agli interessi della medesima e secondo gli statuti.


Art. 7
Per essere ammesso quale socio occorre formulare domanda scritta al comitato.
Il comitato decide circa l’ammissione; in caso di rifiuto, esso va motivato e l’interessato ha diritto di chiedere che sia l’assemblea a pronunciarsi a maggioranza semplice.
Contro l’ammissione di un socio da parte del comitato possono fare opposizione un quinto dei soci ed in tal caso sarà l’assemblea a pronunciarsi, a maggioranza semplice e inderogabile.

Art. 8
Ogni socio può disdire la propria appartenenza all’associazione mediante lettera normale o per raccomandata entro 1 mese prima della prossima assemblea generale.

Art. 9
L’esclusione di un socio può essere decretata unicamente dall’assemblea per motivi gravi, a maggioranza semplice.
Sono considerati in particolare motivi gravi:
- la grave violazione degli obblighi statutari
- l’agire contro le deliberazioni degli organi dell’associazione
- il mancato pagamento, dopo 1° richiamo, del contributo associativo.

Art. 10
Il socio escluso non ha diritto ad una quota del patrimonio sociale ne al rimborso pro rata del suo contributo associativo già versato.

III. Gli organi sociali: competenze, organizzazione

Art. 11
Gli organi dell’associazione sono:
a) L’assemblea generale dei soci
b) Il comitato
c) I revisori interni dei conti.

A) L’assemblea generale dei soci

Art. 12
L’assemblea generale è l’organo supremo dell’associazione. Sono di sua competenza tutti gli oggetti e gli atti conferiti e riservati per legge ed in particolare:
a) approvazione e modifica dello statuto sociale
b) nomina e revoca del comitato
c) approvazione del rapporto annuale sulla gestione presentato dal comitato
d) scarico del comitato e del loro operato
e) determinazione del contributo associativo
f) esclusione di un socio
g) deliberare sui reclami e ricorsi contro l’operato del comitato
h) decidere sullo scioglimento e la destinazione del patrimonio sociale

Art. 13
Ogni socio attivo e sostenitore, ha diritto di partecipare all’assemblea o a farsi rappresentare da un altro socio mediante procura scritta. Ogni quota sociale, socio attivo, ha diritto ad un solo voto.

Art. 14
L’assemblea generale ordinaria è convocata dal comitato.
Viene tenuta annualmente un’assemblea ordinaria. Assemblee straordinarie possono essere convocate su richiesta del comitato o di almeno un quinto dei soci. L’atto di convocazione dell’assemblea dovrà menzionare le trattande dell’ordine del giorno: esso dovrà pervenire ai soci con almeno 15 giorni legali di anticipo.
Nei successivi 10 giorni, dalla ricezione della convocazione, ogni socio può richiedere l’iscrizione di nuovi oggetti dall’ordine del giorno, dopo di che il comitato diramerà, se del caso, un ordine del giorno aggiornato.

Art. 15
L’assemblea è presieduta dal presidente del giorno, se questi ne fosse impedito, da un altro membro del comitato. Il Presidente designa un Segretario che può anche non essere socio. il Segretario provvede alla redazione del verbale assembleare che verrà firmato dal Presidente del giorno e dall’ estensore del medesimo.
L’assemblea è validamente costituita indipendentemente dal numero dei soci presenti.

Art. 16
L’assemblea delibera a maggioranza semplice salvo quanto stabilito dagli statuti. Per le elezioni vale la maggioranza semplice.
Gli scrutini avvengono in forma palese, per alzata di mano, salvo che almeno un quinto dei partecipanti dell’assemblea richieda il voto segreto.

B) Il comitato

Art. 17
Il comitato é composto da 3 a 10 membri eletti dall’assemblea per la durata di un anno. E’ fatta riserva per le dimissioni e la revoca. I membri devono essere soci e sono sempre rieleggibili. Il Comitato resta in carica fino all’assemblea seguente.

Art. 18
Al comitato sono attribuiti i più ampi poteri per la definizione delle strategie e delle attività dell’associazione ed il controllo della gestione e degli affari sociali ammessi per legge e dal presente statuto.

Art. 19
Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Ogni membro del comitato può esigere, indicandone i motivi, la convocazione immediata di una seduta di comitato. Il comitato deve essere convocato con almeno 10 giorni di preavviso per iscritto, all’ultimo indirizzo noto (postale o e-mail) del membro di comitato; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione.

Art. 20
Il comitato può validamente deliberare solamente in presenza della maggioranza dei suoi membri. Le decisioni sono prese a maggioranza dei membri presenti, in caso di parità il voto del presidente e decisivo.

Art. 21
Il presidente rappresenta la società verso terzi ed ha il compito di dirigere l’andamento dell’associazione e gli scopi (v. art. 2) nello spirito del programma da lui presentato ed approvato dall’assemblea. Il vice-presidente sostituisce il presidente in caso di impedimento.
Il comitato può nominare un segretario che sbriga gli affari amministrativi dell’associazione, tiene i verbali dell’assemblea e delle riunioni del comitato ed è responsabile dell’archivio dell’associazione.

C) I revisori interni dei conti

Art. 22
I revisori interni dei conti hanno il compito di sorvegliare la gestione patrimoniale della società e la tenuta dei libri contabili e di riferirne annualmente all’assemblea.

Art. 23
Annualmente l’assemblea nomina due revisori dei conti.

IV. Mezzi finanziari e patrimonio sociale

Art. 24
L’associazione fa fronte ai propri impegni con il solo patrimonio sociale, esclusa la responsabilità personale dei soci.

Art. 25
I mezzi dell’associazione sono costituiti:
a) dai contributi associativi versati dai soci,
b) da devoluzioni, elargizioni e donazioni.

V. Disposizioni diverse. Esercizi annuali modifica degli statuti. Scioglimento dell’associazione.

Art. 26
L’esercizio annuale corrisponde all’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 27
Dieci giorni prima dell’assemblea generale ordinaria annuale dovranno essere messi a disposizioni dei soci il rapporto del comitato, i conti dell’anno trascorso, lo stato patrimoniale alla fine dell’esercizio, il rapporto dei revisori.

Art. 28
Ogni revisione del presente statuto deve essere deliberata dall’assemblea a maggioranza semplice con almeno un terzo dei soci.

Art. 29
Le comunicazioni ai soci avvengono per invio postale, e-mail o sms.
Le convocazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria, avvengono tramite invio postale.

Art. 30
La delibera assembleare di scioglimento dell’associazione deve essere approvata da una maggioranza qualificata pari almeno ai due terzi.

Art. 31
Deliberato lo scioglimento dell’associazione, l’assemblea dovrà, anche se la convocazione non lo prevede, designare dei liquidatori, e se necessario deliberare circa la destinazione del patrimonio sociale. Qualora l’assemblea non fosse in grado di validamente costituirsi e/o deliberare, sarà il comitato a determinare la destinazione del patrimonio sociale, che dovrà nella misura del possibile essere destinato ad associazioni aventi scopo analogo o benefico.

Art. 32
Per tutto quanto non previsto dai presenti statuti sono applicabili le disposizioni di legge, codice delle obbligazioni.


1° gennaio 1990
Statuti revisionati in data 20 febbraio 2015

 
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